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 VILLADOSSOLA. <<Sono un pittore che si sente attratto dalle atmosfere delle nostre valli, dai silenzi dei paesaggi con le baite, gli alpeggi, la lucentezza delle montagne, e dipingere in modo diverso sarebbe andare contro me stesso>>. Così si è definito Ugo Pavesi, che proviene dalla scuola del noto pittore Rino Stringara e della cui attività artistica hanno parlato molti cultori d'arte, fra i quali Gian Franco Bianchetti di Villadossola che scrive: “Viene spontaneo collocare il pittore fra quei paesaggisti, attivi nella comunità degli artisti ossolani, dediti a indirizzare le proprie pulsioni creative alle interpretazioni degli aspetti paesaggistici, naturali o antropizzati, dell’ambiente seguendo una personale propensione o una inevitabile vocazione emotiva indotta da ragioni esistenziali". Una ricca ed elegant e monografia, pubblicata nel 2007, raccoglie la parte più espressiva e significativa delle opere di Ugo Pavesi, e nella presentazione del volume riporta ancora Gian Franco Bianchetti: “Fu il pittore Rino Stringara a condurre Pavesi sui percorsi della pittura d’interpretazione: di come, in particolare, il trattamento del colore potesse evocare e trasmettere le luci e le sensazioni colte dalla sensibilità dell’artista al loro manifestarsi in natura. Un artista, Ugo Pavesi, che esprime e rappresenta nella forma più immediata lo stato d’animo, le sensazioni e le emozioni suscitate dal paesaggio”. Una passione coltivata “dal vero”, a lottare sul posto con le luci, gli spazi, le forme e i colori. Il monte Rosa in particolare, la natura delle montagne ossolane, i componenti tipici della vita alpina, i caratteristici alpeggi, scorci innevati, sono le principali tematiche che il pittore trasmette nelle sue opere dai colori puliti, dai toni caldi e dai ritmi sinuosi.
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