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Alessandro Antonello, quando la fotografia è vita Stampa E-mail

lessandro AntonelloVILLADOSSOLA. <<Rispetto l’arte come rispetto la vita. Considero ogni forma d’arte perché è sempre creata dall’uomo: merita considerazione tutto quello che si realizza… Anche scrivere con la luce è arte, infatti la fotografia ora viene supportata dalla tecnologia, soprattutto dall’elettronica; con essa ora è più versatile esprimersi: il clic, uno scatto non avviene mai per caso, il clic è il frutto di un lungo momento di meditazione>>. Per Alessandro Antonello, fotografo dal 1966 l’immagine colta con l’obiettivo della sua reflex è puro linguaggio: sono le sensazioni, le emozioni che trasmettono un paesaggio, un fiore, un volto. Fotografa da solo o con amici, partendo dal principio che l’importante è divertirsi.  Aggiunge: << Per me la foto è un momento di vita. Quando metto gli scarponi mi sembra di essere un altro, quando imbraccio la macchina fotografica mi lascio trasportare dalla creatività. E ha ragione Platone:  “l’arte è una divina follia”: si diventa capaci di osservare le piccole cose che ad altri sfuggono, si osserva nella bellezza della natura ciò che altri non sono capaci di vedere. Mi è stato chiesto che cosa è per me la fotografia. Ebbene, è la vita. Si diventa un po’ paladini di ciò che ci circonda, e realizzare un’immagine è importante, tant’è vero che un’immagine può dire molto più delle parole>>. Migliaia di scatti, migliaia di momenti che Alessandro Antonello ha saputo cogliere e che fanno parte, si può dire così, di una “enciclopedia”, una raccolta preziosa, quasi infinita in cui sono proprio le immagini che parlano. Immagini perfette, lucide, splendide. Colori morbidi, vivi, che luccicano;  luci e ombre, il senso di quiete, il movimento, la malinconia, la vivacità. Dice ancora Antonello: <<Sono i dettagli di una straordinaria forza narrativa che è attorno a noi. Ogni momento è unico, ogni sguardo è speciale: il mio messaggio è nel far trasmettere agli altri ciò che mi ha colpito, mi ha dato emozione in momenti inattesi, imprevedibili>>. Poi le persone, i volti con la loro unicità. Con un “mezzo nudo” di donna al fiume Toce  Alessandro Antonello ha vinto nel 2007 il Premio nazionale di fotografia organizzato dalla Pro Loco di Baceno. Un premio in denaro con cui si comprò la prima digitale Canon 350 D abbandonando definitivamente il rullino. Anche il materiale cartaceo è superato. Sono raccolti nel computer oltre 40 anni di passione.


 
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