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Il Coro Valdossola
Il Coro Valdossola "tesoriere dei canti dimenticati" Stampa E-mail
Il Coro Valdossola

 fotografia & immagine TRISTANO

 

VILLADOSSOLA. Nasce nel 1988 il Coro Valdossola, con l’ambizioso progetto della riscoperta e del recupero di testi antichi appartenenti alla tradizione corale della Val d’Ossola. Fondatore e direttore del Coro, che ha sede a Villadossola, è Gianfranco Zammaretti, nato nel 1936, imprenditore nel settore pubblicitario e maestro di sci alpino. Un passato e un presente di cantore sono nel tracciato di Gianfranco Zammaretti, da giovane fra i fondatori del Coro Andolla (altra eccellente espressione della coralità ossolana che nel tempo ha abbracciato un altro personale repertorio); un appassionato, Zammaretti, del canto che rispecchia le specificità del territorio, le tradizioni, le fatiche, gli umori e le emozioni della gente. E’ nel canto popolare di una volta che si orienta il Coro Valdossola, nella riscoperta dei canti che rappresentano testimonianze preziose di un capitolo antico, raccolti nelle vallate ossolane: sono i vecchi canti dei minatori, dei contrabbandieri, degli spazzacamini, degli alpigiani ed emigranti. <<Avevo 16 anni quando ho iniziato con il canto – dichiarava Gianfranco Zammaretti in una fra le prime interviste al settimanale Eco Risveglio – perché sono sempre stato un amante dei vecchi brani di montagna. Già li conoscevo e col tempo mi sono chiesto perché non recuperare questo patrimonio culturale che andava a perdersi. Un’espressione canora molto radicata, qui. Quando la gente, oltre al lavoro della Gianfranco Zammarettifabbrica aveva la campagna, c’era l’abitudine del canto: per le donne, quando andavano a lavorare nei campi, oppure portando il mangiare agli uomini che erano nei boschi. Era, il nostro, un canto molto forte e di tonalità molto alte, che si trasmetteva in lontananza. Succedeva così che fra donne, braccianti, si davano risposta da più parti, nelle sere d’estate>>. I canti proposti dal coro non sono solo quelli originari dell’Ossola, ma altri importati dagli immigrati abruzzesi, veneti e di altre regioni. <<Persone – continua Zammaretti – venute un tempo per ragioni di lavoro. Si pensi alle miniere di Pestarena in Valle Anzasca, alla costruzione della galleria del Sempione. Sono canti che con il passare del tempo hanno subìto un’evoluzione nella melodia, nelle parole, ma la matrice resta>>. Con 160 brani recuperati in vent’anni di ricerca, armonizzati da celebri musicisti quali Vittorio Giuliani, Carlo Donida e Mauro Zuccante, il Coro Valdossola esprime un patrimonio di cultura del territorio, meritandosi l’appellativo di “tesoriere dei canti dimenticati”. Oltre 250 concerti in Italia e all’estero sono l’elegante biglietto da visita della formazione corale di Zammaretti. Chiamata nel 2005 dalla Camera dei deputati e dall’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni e delle Comunità montane, a rappresentare il Piemonte al “Primo Concerto di Natale della coralità di montagna” svoltosi nell’aula di Montecitorio, alla presenza del presidente Pierferdinando Casini e di altre autorità dello Stato. Il "Valdossola" è composto da 25 coristi; collabora attivamente con enti e associazioni del territorio quali la Provincia del Vco, il Comune di Villadossola, la Fondazione comunitaria del Vco, la sezione del CAI di Villadossola, l'ANA di Domodossola, il Parco Valgrande.

 

 
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