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Come nella più pura tradizione della Commedia dell’Arte, durante il recital, l’attore-regista Marchetti taglia aggiunge modifica trasforma il suo spettacolo, nel suo stile d’improvvisazione, a seconda dello spazio e del pubblico. Così ha potuto raggiungere i pubblici più diversi in diversi paesi del mondo, oltrepassando la barriera linguistica, coinvolgendoli nel gioco teatrale. Marchetti traccia una galleria di ritratti delle principali figure della Commedia dell’Arte partendo dalla loro invenzione del XVI – XVII secolo, per farceli rivivere in un mondo più contemporaneo. Dopo averci intrattenuto sul linguaggio del corpo, giunge alla maschera vera e propria che, privando il viso della sua espressività e sostituendola con quella propria definita dallo scultore, rende appunto necessario il linguaggio del corpo per esprimere i sentimenti, le emozioni, le paure e le passioni dell’uomo. E’ quindi la maschera che, mortificando la banalità del viso e il narcisismo dell’attore, lo obbliga a rivelare la sua bravura. La maschera della Commedia dell’Arte non ride, non piange, non esprime nulla di preciso;ha un’espresione indefinibile che puo’ essere sottomessa incessantemente al gioco del corpo e trascendendo appunto la banalità del volto dell’attore trasferisce il particolare nell’universale. E’ poi la voce dell’attore con le sue modulazioni dettate dai vari dialetti che determina le caratteristiche e l’invenzione di ciascuna maschera. Vediamo così succedersi le principali maschere : Zanni – che ritorna dalla guerra, esperienza terribile che porta a una nuova presa di coscienza… Pulcinella – che racconta la storia surreale e apparentemente insensata dei tre cacciatori… Pantalone – impegnato a conservare le ultime vitalità nell’eterno conflitto generazionale… Il Dottore – depositario di tutte le scienze e seduttore dei semplici… Il Capitano – il ridicolo del rappresentante del potere militare e di tutte le possibili sopraffazioni… Arlecchino e Brighella – gli eterni affamati che, ciascuno a suo modo, cercano un’esistenza possibile… Così viene costruita la piramide della Commedia dell’Arte con i suoi archetipi. Ma la Commedia dell’Arte è soprattutto gioco, divertimento, in cui lo spettatore, attraverso il riso, può liberare le ansie di sempre.
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